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KTM SX 125 2003

KTM SX 125 2003
Motorizzazione
Motore 2 tempi , raffreddamento a liquido
Cilindrata 124 cc
Alimentazione Carburatore
Avviamento pedale
Ciclistica
Lunghezza N.D.
Larghezza N.D.
Altezza N.D.
Peso in ordine di marcia 94 kg
Tipologia di telaio Acciaio
Sospensioni
Anteriore N.D.
Posteriore N.D.

Tanta sostanza in salsa austriaca!

Rated 4 out of 5
Maggio 23, 2019

Nel 2003, in tempi non sospetti, quando ancora Cairoli navigava lontano dalle acque che bagnavano le sponde di Mathigofen, KTM era già a un ottimo livello di sviluppo sul suo 125.
La moto, a discapito di una fama infondata su fragilità e scarsa maneggevolezza era già uno dei 125 più concreti e competitivi del suo periodo.
MOTORE
Quando si parla di KTM si ha sempre una sola certezza indissolubile, ovvero quella del motore.
La powerband di questa moto è molto ampia per un 125, aggancia marcia bene in sottocoppia, sferra un bel pugno deciso nella schiena già a 6000 giri per poi finire per chiedere marcia a 10500.
Unico neo in questo motore granitico è la configurazione di serie che non favorisce il fuorigiri e obbliga al cambio marcia frequente per tenere la zanzara austriaca ad alta velocità senza che il muso tenda a appoggiarsi in basso, non aiutano il cambio a 5 marce e l’ammortizzatore PDS che tendono a farla lavorare caricata sull’anteriore appena si molla il gas o non appena il tiro si esaurisce.
Quindi un dito sulla frizione (fenomenale comando idraulico Magura) e giù marce finchè ce ne sono (o finchè non sia necessario rallentare).
Il motore è una roccia di affidabilità a patto che si seguano le tabelle della casa sui vari interventi orari, pistone a 20 ore, biella a 40.
Gli amanti del fai da te adoreranno la architettura di questa unità propulsiva, il motore è studiato palesemente per favorire qualsiasi intervento e per rimuovere il cilindro o l’albero motore bastano massimo un paio di ore di lavoro, i carter difatti sono montati senza interferenza e non occorreranno strumenti specifici per rimuovere anche i componenti centrali come cambio o simili.
TELAIO E SOSPENSIONI
Se da un lato il motore (peso a parte) è quanto di meglio visto negli ultimi anni, il telaio in acciaio ha scelte e impostazioni discutibili seppur efficaci.
Le geometrie, soprattutto muovendo la moto a mano, possono apparire privilegianti la stabilità e la maneggevolezza non sembra essere il piatto forte del piccolo 125 arancione.
L’angolo di sterzo è molto chiuso anche in virtù dell’ingombro dei grossi radiatori che quasi toccan le forche a sterzo chiuso.
Basta però accenderla per rendersi conto che è tutto un altro mondo non appena si da gas.
In virtù della mancanza del link la moto lavora molto caricata sull’anteriore, obbligandoci a una guida atipica.
Tuttavia il grande carico sull’anteriore ha molti risvolti positivi sulla maneggevolezza in curva, la moto inserisce rapida anche nel canale stretto e tiene la corda magistralmente.
Bisogna come dicevo, condurla col gas in mano senza mai mollarlo, pena chiusure di sterzo improvvise e sbacchettamenti improvvisi.
FRENI
BREMBO… Punto… cosa dire di un impianto simile? Sul KTM 125 2003 l’impianto è ottimo, il tubo in treccia è massiccio e non polmona, il comando è preciso e potente permettendo spazi di arresto millimetrici.
PRO
Motore: KTM, what else? Basta un pistone monofascia e una buona carburazione per entrare in pista e divertirsi e perchè no… vincere qualche garetta minore se si è capaci…
Cerchi: Excell è sempre Excell, robusti e leggeri, sopravvivono anni se ben curati.
Freni: Un gran motore richiede grandi freni e KTM ha fatto la scelta giusta puntando a Brembo.
Ergonomia: In sella è sottile e si sta agganciati facilmente.
Manutenzione: Si fà tutto in un attimo e per il filtro si accede dal portello laterale tramite due chiavistelli, assolutamente fantastica.
CONTRO:
Telaio: Pesante e personale, o lo ami o lo odi.
Sospensioni: le forche WP a cartuccia aperta sono dure a partire e sentono poco il clic, occhio al precarico molla regolabile, un arma a doppio taglio.
Il mono PDS scalcia nel posteriore non appena perde un pò di carica e và tenuto revisionato spesso in quanto la struttura a doppio pistone tende a far deteriorare l’olio precocemente.
Affidabilità: Non è un vero e proprio contro, la moto è affidabilissima, a patto che venga seguito minuziosamente il manuale di officina, chiave dinamometrica sempre in mano e tempi di manutenzione precisi sono la parola d’ordine.

Eros

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